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Dahshur: The Bent and Red Pyramids You Shouldn't Miss

Lascia la folla di Giza per una mattina a Dahshur, dove gli esperimenti del faraone Snefru regalarono al mondo la sua prima vera piramide. Guida pratica alle piramidi Romboidale e Rossa, biglietti e tempi.

5 aprile 20268 min di lettura

A una trentina di chilometri a sud del Cairo, oltre il celebre altopiano, il deserto si apre su una necropoli reale più tranquilla dove l'idea stessa di piramide fu perfezionata. Questa è Dahshur, sede della Piramide Romboidale e della Piramide Rossa, due monumenti colossali eretti da un solo faraone in un'unica, stupefacente raffica di tentativi ed errori. Quasi nessuno viene qui, ed è proprio per questo che dovreste farlo.

Perché Dahshur conta

Se la Grande Piramide di Giza è il culmine della costruzione piramidale, Dahshur è il laboratorio in cui la formula fu inventata. Entrambe le piramidi qui furono commissionate da **Snefru**, primo re della Quarta Dinastia (regnante all'incirca 2613–2589 a.C.) e padre di Cheope, che avrebbe poi costruito la Grande Piramide. Snefru fu il più prolifico costruttore di piramidi della storia egizia, muovendo più pietra di qualsiasi altro faraone.

Dahshur è dove imparò, in tempo reale e a costo enorme, come far stare in piedi una piramide dai lati lisci. Le lezioni incise in queste due strutture sono il motivo per cui Giza fu addirittura possibile. Visitarle in sequenza è come leggere gli appunti di lavoro dietro un capolavoro e, a differenza di Giza, spesso si può farlo quasi da soli.

La Piramide Romboidale: una correzione a metà costruzione

La Piramide Romboidale è uno dei monumenti più strani e affascinanti d'Egitto. Si innalza con un angolo ripido di circa 54 gradi per i primi 49 metri, poi passa bruscamente a un più dolce 43 gradi, dandole l'inconfondibile piega che le valse il nome.

### Cosa andò storto

La maggior parte degli egittologi ritiene che i costruttori cambiarono l'angolo a metà costruzione perché il progetto originale ripido si stava rivelando instabile. Crepe e cedimenti nelle camere interne, forse aggravati dalla tenera marna desertica su cui poggiava la piramide, costrinsero probabilmente a una frettolosa riduzione della pendenza per alleggerire la massa superiore ed evitare il crollo. Il risultato è un monumento alto 105 metri, metà ambizione e metà compromesso dettato dal panico.

### Il rivestimento meglio conservato d'Egitto

Ecco il silenzioso superpotere della Piramide Romboidale: conserva gran parte del suo **rivestimento originale in calcare di Tura** lucidato, la liscia pelle bianca esterna che quasi ogni altra piramide perse a favore dei ladri di pietra nei millenni. Stare alla sua base e vedere quella superficie lucente e intatta dà una rara percezione di quanto fossero abbaglianti questi monumenti quando erano nuovi. Accanto sorgono una piccola **piramide sussidiaria** e i resti di un tempio a valle.

La Piramide Rossa: la prima vera piramide

A breve distanza a nord sorge il trionfo di Snefru. La Piramide Rossa, così chiamata per la tinta rossastra di ossido di ferro del suo nucleo calcareo esposto, è ampiamente considerata la prima **vera piramide (dai lati lisci)** riuscita al mondo. Snefru, avendo imparato dall'oscillazione della Romboidale, la costruì fin dall'inizio con il sicuro e dolce angolo di circa 43 gradi.

Alta circa 105 metri, è la terza piramide più grande d'Egitto dopo quelle di Cheope e Chefren a Giza, e molti archeologi ritengono che Snefru stesso vi fu sepolto. È un monumento assai meno famoso dei suoi discendenti di Giza, eppure forse più importante: questo è il prototipo che le rese tutte possibili.

La Piramide Rossa rivela anche qualcosa su scala e ambizione che Giza, con tutta la sua fama, può oscurare. Quando Snefru concluse la sua campagna costruttiva, comprese la Romboidale, la Rossa e la precedente piramide crollata di Meidum, aveva mosso una stima di diversi milioni di tonnellate di pietra, più di quante ne avrebbe usate suo figlio Cheope per la sola Grande Piramide. Stando nel deserto silenzioso ai piedi della Piramide Rossa, con la Romboidale visibile oltre la sabbia, state guardando la più concentrata esplosione di ingegneria monumentale della storia umana fino a quel momento.

Entrare dentro: cosa aspettarsi

Una delle maggiori attrattive di Dahshur è che di solito si può entrare nella Piramide Rossa, e di recente anche nella Romboidale, senza le lunghe code e i biglietti a orario di Giza.

### L'interno della Piramide Rossa

L'ingresso avviene tramite un passaggio in discesa sul lato nord che scende per circa 60 metri con un angolo angusto. Bisogna scendere quasi piegati in due, cosa dura per schiena e ginocchia e potenzialmente claustrofobica, prima di raggiungere tre imponenti **camere a finte volte** dai soffitti slanciati. La terza camera, raggiunta da una scala di legno, si ritiene sia la camera funeraria. Attenzione: all'interno c'è spesso un forte odore di ammoniaca da passata attività di pipistrelli, e la ventilazione è limitata.

### Avvertenze pratiche

La discesa e la risalita sono davvero faticose. Se avete problemi di schiena, ginocchia o cuore, o faticate in spazi stretti e chiusi, valutate di ammirare queste piramidi dall'esterno. Non c'è vergogna nel saltare l'interno; gli esterni sono la vera meraviglia. Portate acqua e una piccola torcia, anche se i passaggi sono illuminati.

Biglietti, orari e costi

Nel 2026, un biglietto generale per il sito di Dahshur costa all'incirca 200-250 EGP (circa 4-5 USD) per i visitatori stranieri, e di norma include l'accesso all'interno delle piramidi. I prezzi salgono regolarmente, quindi consideratelo una stima. C'è uno sconto studenti con tessera studentesca internazionale valida.

Il sito apre generalmente verso le **8 del mattino e chiude intorno alle 16** (a volte le 17 in estate); gli orari variano con le stagioni e durante il Ramadan, quindi verificate sul posto. La fotografia è consentita nell'area; può applicarsi una tariffa separata per la macchina fotografica o un divieto di scatto all'interno delle camere, e i treppiedi richiedono di solito un permesso speciale. Calcolate circa due o tre ore per rendere giustizia a entrambe le piramidi senza fretta.

Come arrivare dal Cairo

Dahshur dista circa 40 chilometri a sud del centro del Cairo, all'incirca 60-90 minuti d'auto a seconda del traffico. Non esiste un trasporto pubblico pratico diretto al sito, quindi le opzioni realistiche sono:

  • **Auto privata o autista** — di gran lunga la più semplice. La maggior parte dei visitatori abbina Dahshur a Saqqara e Menfi in un'intera giornata, dato che si trovano lungo la stessa strada verso sud.
  • **Taxi o ride-hailing** — fattibile dal Cairo o da Giza, ma organizzate il ritorno in anticipo, perché non troverete auto in attesa in questo sito isolato.
  • **Tour organizzato** — il modo più comodo, che mette insieme trasporto, biglietti e guida.

L'itinerario classico abbina Dahshur alla Piramide a Gradoni di Djoser a Saqqara, poco più a nord, permettendo di ripercorrere l'intera evoluzione della piramide in una sola mattina: dalla tomba a gradoni di Djoser, all'esperimento romboidale di Snefru, al suo perfezionato capolavoro dai lati lisci.

La storia dell'evoluzione della piramide

Ciò che rende una giornata Dahshur–Saqqara così gratificante è l'arco narrativo che si può letteralmente attraversare a piedi.

### Primo passo: la Piramide a Gradoni di Djoser

Intorno al 2670 a.C., l'architetto Imhotep impilò sei mastabe (tombe a tetto piatto) per creare la Piramide a Gradoni, il primo monumento in pietra su grande scala al mondo. È il punto di partenza concettuale: una scala verso il cielo.

### Secondo passo: l'esperimento romboidale

Snefru tentò per la prima volta una vera piramide liscia con la Romboidale (e prima a Meidum, parzialmente crollata), salvo perdere il coraggio a metà costruzione. La piega è la cicatrice visibile di quella curva di apprendimento.

### Terzo passo: il trionfo della Piramide Rossa

Finalmente, con la Piramide Rossa, l'ideale geometrico dai lati lisci fu raggiunto. Una generazione dopo, il figlio di Snefru, Cheope, scalò la stessa formula fino alla Grande Piramide di Giza. Dahshur è il capitolo centrale mancante che la maggior parte dei turisti non legge mai.

A Dahshur c'è ancora uno strato che merita uno sguardo se avete tempo. Oltre ai due giganti di Snefru sorgono le rovine di piramidi più tarde del Medio Regno, in particolare la **Piramide Nera di Amenemhat III** in mattoni crudi (intorno al 1850 a.C.), oggi un cumulo scuro in rovina perché il suo rivestimento calcareo fu asportato e il nucleo in mattoni si erose. È una vivida lezione sul perché la costruzione in pietra massiccia di Snefru sia durata mentre le scorciatoie successive no. La maggior parte dei visitatori la salta, ma colloca i giganti ben conservati in un netto contesto.

Folla, truffe e consigli da insider

La singola miglior ragione per visitare Dahshur è la solitudine. Dove Giza può sembrare un parco a tema con venditori insistenti, procacciatori di giri in cammello e folla, Dahshur è serena. Potreste condividere la Piramide Rossa con solo una manciata di altre persone, o avere una camera tutta per voi.

Qualche consiglio. Andate presto, sia per battere il caldo di mezzogiorno sia per entrare nelle camere quando l'aria è più fresca. Portate contanti spiccioli per la biglietteria ed eventuali tariffe fotografiche, perché il pagamento con carta è inaffidabile. Date una mancia modesta ai guardiani (5-20 EGP) se vi indicano cose utilmente, ma all'interno non vi serve una scorta a pagamento. E abbinatela a Saqqara anziché a Giza se desiderate quella magia del deserto vuoto. Indossate scarpe chiuse; sabbia e detriti sono impietosi con i sandali.

Quando visitare

I mesi più comodi sono **da ottobre ad aprile**, quando le temperature diurne sono piacevoli per camminare nel deserto. Da maggio a settembre il caldo può diventare punitivo a tarda mattina, rendendo essenziale una partenza mattutina. Le mattine offrono anche la luce più calda sulle pietre di rivestimento della Romboidale, ideale per le foto. Evitate le giornate più ventose, quando la sabbia che soffia può pungere e oscurare la vista.

Rendetela parte della vostra giornata

Dahshur premia i viaggiatori che vogliono sostanza anziché selfie, la vera storia di come nacque la piramide, narrata in pietra e silenzio. Poiché è fuori dal circuito turistico principale, il modo più semplice per vederla con comodità è un trasporto privato che vi permetta di concatenare Dahshur, Saqqara e Menfi al vostro ritmo. Il nostro Cairo & Giza Full-Day Transfer vi mette a disposizione per la giornata un veicolo privato con autista, così da poter dedicare una mattina rilassata ai capolavori di Snefru prima della folla pomeridiana altrove. Mettete in valigia acqua, una torcia e un po' di curiosità, e partirete comprendendo le piramidi in un modo che la maggior parte dei gitanti di Giza non conoscerà mai.

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